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L’agriturismo Valle di Portovecchio

Di Elisa Casagrande Montesi

L’agriturismo Valle di Portovecchio ha una lunga storia, a tratti melodrammatica ma a lieto fine. Erano gli anni novanta quando Massimo e Rossana si conoscono, proprio qui sull’isola che qualcuno definisce “dell’amore”. Insieme intraprendono un lungo percorso per realizzare la loro idea: aprire un agriturismo. La struttura è situata nella zona della vecchia colonia penale, precisamente a Portovecchio e precisamente nella località “il pollaio”. Infatti il carcere, o per meglio dire “casa di lavoro all’aperto”, era suddiviso in diverse costruzioni ognuna con una destinazione ben precisa.

Dopo la chiusura del carcere, avvenuta a fine anni ottanta, e prima dell’arrivo di Massimo e Rossana, la struttura era fatiscente senza impianto elettrico e pavimenti. La ristrutturazione ha mantenuto inalterata l’architettura originale dell’immobile e con tanta pazienza e tanta fatica riescono ad aprire il laboratorio per iniziare la produzione di miele e liquori, i quali riceveranno molti meriti come, ad esempio, il millefiori presentato a Montalcino e vincitore del primo premio.

Al liquore di mirto è stata invece assegnata la “chiocciola”, simbolo dell’eccellenza Slowfood. Tempo dopo riescono a chiudere il cerchio del loro progetto accogliendo ospiti. L’agriturismo dispone di un’unica camera anzi LA camera, come amano chiamarla, perché a lei ed a i suoi ospiti dedicano una cura unica. Pernottare qui è immergersi nel passato, non molto lontano, di una Capraia legata quasi esclusivamente alla colonia penale, ascoltare gli interessanti racconti della coppia, circondati da un paesaggio singolare, nel silenzio di una natura che prolifica. E poi c’è la cena aperta a tutti, con necessaria prenotazione, sotto la pergola di legno circoscritta nel giardino fiorito, in un unico grande tavolo. Il menù a prezzo fisso va in base alla fantasia di Rossana che garantisce prodotti freschi del loro orto e del mare. C’è una bella passeggiata da affrontare per arrivare su, ma garantisco che una volta arrivati sarete ripagati da un panorama unico, dai piatti di Rossana e dalla gentilezza di Massimo.