• Giro dell'Isola in barca,  Mare

    Le Cote

    Costa Occidentale. Le Cote sono vicine al Trattoio e si possono raggiungere anche a piedi con un sentiero che prima raggiunge l’omonimo faro. Una volta ormeggiata la barca nella cala è possibile scendere a terra ed esplorare i dintorni. Pozze d’acqua salata popolate da pesci e gamberi, le rocce dai colori sgargianti, i massi lavici grigi e lavorati dalle intemperie e la grande spaccatura di una grotta marina. Poco sopra la costa ci sono tracce di un bivacco notturno di Mufloni e di una colonia primaverile di Gabbbiani Reali Mediterranei. Si nuota su un giardino di Posidonia Oceanica, pesci ed acqua tiepida. Se il mare è calmo la Corsica sembra…

  • Agricoltura,  Arte,  Capraia,  Trekking

    Wonderwall

    Il progetto WONDERWALL attracca a Capraia e vedrà la realizzazione di un innovativo TOUR A TAPPE dal sapore antico che racconterà Capraia come non si era mai vista, attraverso aneddoti e i suoi abitanti.Ogni contenuto che condivideremo con voi vi racconterà qualcosa in più !Il progetto è il risultato di un bando vinto presentato nel 2019 da Uovo alla Pop “RIGENERAZIONE URBANA A BASE CULTURALE” della Regione Toscana che segnerà due itinerari unici 1)CAPRAIA E 2)NIBBIAIA.I QR code del percorso ‘Wonderwall’ saranno postiin punti focali tra il porto il paese e il castello e coinvolgeranno le realtà che hanno raccontato le storie, le importanti memorie e fornito i materiali per…

  • Flora

    Clematis cirrhosa [Clematide cirrosa]

    Specie a diffusione Mediterranea è presente in Italia in Sicilia, Calabria, Puglia, Sardegna, Corsica ed isole minori. Per la Toscana è specie ancora poco conosciuta dai botanici, non inclusa nella Checklist of the Italian Vascular Flora e nella flora di Capraia nonostante che sia stata pubblicata sin dal 1989 da Mairo Mannocci e Gianfranco Barsotti su i Quaderni del Museo di Storia Naturale di Livorno N 10:39-45, dove gli esemplari di Capraia sono stati attribuiti a Clematis cirrhosa L. var. balearica Richard per le caratteristiche foglie tutte profondamente tre palmato-divise od anche doppiamente tre divise. Questa entità è da includere in un areale di diffusione più ristretto che dovrebbe comprendere…

  • Capraia,  Flora

    Euforbia arborea

    Euforbia arborea (Euphorbia dendroides). I cespugli si sviluppano sulla costa con foglie verdi e fiori anch’essi verdi ma più brillanti, quasi gialli, ordinati in un perfetto tronco di sfera. Possono superare i due metri di altezza e circonferenza. Il lattice secreto da rami e foglie è molto caustico se a contatto con bocca, occhi e naso. Fioriscono da marzo a maggio. In estate il colore delle foglie vira da verde brillante a rossastro, sotto l’effetto del sole e della siccità. Bei cespugli sono osservabili sulla piattaforma di Bellavista. Belle macchie si estendono lungo la costa, in particolare a Porto vecchio, Mortola, Carbicina e in vari tratti della costa occidentale. Fonte: Lambertini,…

  • Capraia,  Flora

    Il Corbezzolo

    Il Corbezzolo (Arbutus unedo, L., 1753) è un arbusto della famiglia delle Ericaceae. Si presenta come arbusto molto ramificato, con rami giovani rossastri. Può raggiungere i 7-8 m di altezza. Ha foglie ovali lanceolate, di 2-4 cm per 10-12 cm, addensate all’apice dei rami, con picciolo corto e lamina coriacea, superiormente verde-scuro e lucida, inferiormente più chiara, a margine dentellato. I fiori sono riuniti in grappoli penduli, con corolla bianco-giallastra o rosea, urceolata e con 5 piccoli denti ripiegati verso l’esterno di 5-8 per 6-10 cm. Il frutto è una bacca sferica di circa 2 cm, carnosa e rossa a maturità, ricoperta di tubercoli abbastanza rigidi spessi qualche millimetro; contiene…

  • Agricoltura

    La “Sorgente”

    Settembre 2020, nella ex colonia penale agricola c’è una piccola azienda agricola a cui abbiamo dato il nome provvisorio di “La Sorgente”, si tratta in effetti della ex diramazione chiamata “La Formaggera” o “Caseificio”. La sua caratteristica unica è però il fatto di avere una sorgente perenne, una delle poche di Capraia, all’interno dell’edificio stesso che una volta serviva per la produzione dei formaggi dell’ex carcere. Da alcuni anni Angela e Daniele hanno avviato una piccola attività agricola ed il restauro dell’edificio stesso. Producono olio d’oliva e capperi e sperimentano anche la coltivazione dei Pistacchi e dello Zafferano. Sui terrazzamenti scoscesi ci sono circa 60 ulivi che sono stati potati…

  • Archeologia,  Capraia

    Il ritorno del guerriero

    L’Isola di Capraia rivela il suo patrimonio archeologico  Un successo l’inaugurazione della mostra “Il Ritorno del Guerriero” nella Chiesa di S. Antonio Sabato 25 luglio è stata inaugurata a Capraia, nell’affascinante contesto della Chiesa di Sant’Antonio, oggetto di una recente ristrutturazione, la mostra “Il ritorno del guerriero”, che espone una serie di importanti reperti archeologici ritrovati sull’isola e nelle acque che la circondano.  Fra questi, i più suggestivi provengono dalla cosiddetta Tomba del Guerriero, scoperta nel sagrato della Chiesa di Santa Maria Assunta durante i lavori Enel nel 1988. Al suo interno fu recuperato un importante corredo costituito da due fibbie per cintura di diverse dimensioni, in bronzo dorato con…

  • Soggiornare

    Hotel “Il Saracino”

    La bellezza immensa della natura selvaggia, l’atmosfera mediterranea, l’ospitalità esclusiva e il lusso di una pausa a contatto con la natura. Isola selvaggia dai contorni sfumati che si stagliano sulla linea dell’orizzonte, il tramonto che infiamma l’aria e il mare, Capraia offre il suo fascino selvaggio, volubile e imprevedibile. L’isola regala in primavera un’alternanza di paesaggi avvolti da vegetazione lussureggiante e mare immobile a panorami aridi dominati dal vento con la sua lama tagliente, teatro di tempeste come quelle degli antichi racconti di mare. “Il Saracino” boutique hotel, incastonato sul promontorio della Cala San Francesco, domina questo panorama mozzafiato. Un rifugio esclusivo dalle linee morbide e mediterranee che si mischiano…

  • Archeologia,  Capraia

    I Palmenti del Segalaio

    A pochi minuti dalla Piazza del Paese è possibile vedere i Palmenti del Segalaio. Dalla Chiesa di S.Nicola si prende la strada in salita, percorse poche centinaia di metri si incontra un bivio sulla sinistra col il cartello che li indica. Una stradina sterrata conduce ai palmenti che si trovano in due gruppi sulla sinistra, la strada finisce poco dopo. I PALMENTI Sono vasche scavate nella roccia funzionali alla produzione del vino, perché vi si potevano pigiare i grappoli per ricavarne il succo (mosto). Generalmente sono indicate col nome di palmento, termine derivato dal latino pavimentum (pavire: battere, pestare), ma sono chiamate anche pigiatoi o pestarole. Rappresentano il primo, semplice…

  • Bere & Mangiare,  Cosa Fare,  Soggiornare

    L’agriturismo Valle di Portovecchio

    Di Elisa Casagrande Montesi L’agriturismo Valle di Portovecchio ha una lunga storia, a tratti melodrammatica ma a lieto fine. Erano gli anni novanta quando Massimo e Rossana si conoscono, proprio qui sull’isola che qualcuno definisce “dell’amore”. Insieme intraprendono un lungo percorso per realizzare la loro idea: aprire un agriturismo. La struttura è situata nella zona della vecchia colonia penale, precisamente a Portovecchio e precisamente nella località “il pollaio”. Infatti il carcere, o per meglio dire “casa di lavoro all’aperto”, era suddiviso in diverse costruzioni ognuna con una destinazione ben precisa. Dopo la chiusura del carcere, avvenuta a fine anni ottanta, e prima dell’arrivo di Massimo e Rossana, la struttura era…

  • Archeologia,  Capraia

    I Palmenti delle Tigghielle

    Si possono ammirare sulla strada verso La Piana poco prima del bivio sulla destra. Si percorre un breve sentiero nella macchia (4 minuti) e si arriva in una zona più pianeggiante dove se ne trovano una decina. I PALMENTI (testo a cura del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano) Sono vasche scavate nella roccia funzionali alla produzione del vino, perché vi si potevano pigiare i grappoli per ricavarne il succo (mosto). Generalmente sono indicate col nomedi palmento, termine derivato dal latino pavimentum (pavire: battere, pestare), ma sono chiamate anche pigiatoi o pestarole. Rappresentano il primo, semplice ed essenziale strumento per la produzione del vino. Le più antiche rappresentazioni del processo di vinificazione…

  • Capraia,  Flora,  Giro dell'Isola in barca

    La Palma Nana

    Il Dattero. Costa Nord Occidentale. Una parete rocciosa sempre alta e a precipizio, dove a mezzacosta, a livello di una liscia lastra verticale di lava, si possono osservare alcuni cespugli di Palma nana, i più settentrionali esemplari viventi al mondo! Oltre questo punto, nessuna altra palma selvatica vive più a nord. Fonte: Lambertini, Capraia Terra Mare, 2000

  • Capraia,  Flora

    L’Elicriso

    Elicriso (Helichrysum italicum). Pianta aromatica della famiglia delle Composite. Molto diffusa in Capraia nelle aree più rocciose ed esposte al vento. Nella zona di Cala Rossa forma una ampia gariga sul substrato pietroso lavico creando un magnifico contrasto di colore tra il rosso cupo delle rocce ed i suoi pulvini rotondi e argentati. Perenne, cespitosa, ricca di fusti (30 cm) senza rami, con foglie lineare-lanceolate, con bordo ripiegato verso terra; la pianta è completamentericoperta da una peluria biancastra che emana un forte aroma. I fiori, di colore giallo chiaro, sono formati da numerosi capolini disposti a ombrello e compaiono in estate. Il nome deriva da “elios e crusos” che significa…

  • Agricoltura,  Capraia

    Orti Grandi Azienda Agricola

    Di Elisa Casagrande Montesi Orti Grandi è un’azienda agricola nata pochi anni fa nei terreni del vecchio carcere. Il nome è rimasto fedele alla storia, infatti i detenuti coltivavano la terra proprio dove oggi Federico e Matteo lavorano per creare prodotti isolani. Allenatori di pallanuoto per professione ma con l’amore per l’agricoltura, iniziano quest’avventura consapevoli delle difficoltà di lavorare su terreni così impervi. Il vitigno coltivato è l’ansonica molto diffuso sulle isole dell’arcipelago toscano, per questo adatto alle condizioni climatiche dell’isola, sebbene sia una scelta, come ci racconta Siria la zia di Federico, legata ai ricordi dell’infanzia quando d’estate andavano all’isola Giglio e visitavano le cantine delle aziende vitivinicole. Altra coltivazione…

  • Capraia,  Cosa Fare,  Giro dell'Isola in barca,  Storia,  Trekking

    La Torre dello Zenobito

    La Torre dello Zenobito è stata costruita nel 1545 con pietre vulcaniche estratte da una vicina cava. Si raggiunge con un sentiero che attraversa tutta l’isola passando per il monte Arpagna. Dal 2010 è raggiungibile dal nuovo sentiero costiero, “Il sentiero perduto dello Zenobito“. La torre ha tre piani, con un soppalco interno. Nella sala principale domina un caminetto. Le pietre sono rosse come la Cala Rossa. La porta di ingresso è a metà altezza della torre per una migliore difesa da eventuali assalitori. La costruzione della Torre dello Zenobito Di Roberto Moresco Estratto da “Atti della Società Ligure di Storia Patria, Vol. XLVII-Fasc.I, Genova 2007″Nel 1544 viene decisa dalle…

  • Bere & Mangiare,  Cosa Fare

    Il Carabottino

    Di Elisa Casagrande Montesi Il carabottino, nel linguaggio nautico, indica la griglia di legno che permette all’acqua di scolare al di sotto. Viene messo in bagno o nel fondo del pozzetto per tenere il più possibile i piedi all’asciutto. A Capraia, invece, se si nomina il carabottino si pensa subito all’ittiturismo sotto il castello, e a Siria e Antonio. Cacciatore in inverno e pescatore in estate sempre accompagnato dalla fedele “setterina” Lupe, Antonio riesce a mettere in pratica quello che per molto tempo è stato il suo desiderio: aprire la sua casa agli ospiti per far loro assaggiare il pescato del giorno. La sua famiglia lo appoggia ed è così…

  • Accessi al mare,  Cale di Capraia,  Cosa Fare,  Giro dell'Isola in barca

    La Carbicina

    La Carbicina è una cala della costa est dell’isola. La cala ha una scogliera con pietre vulcaniche piatte, fondali sia di sabbia che di poseidonia e il vado con la spiaggia di sassi. Si può raggiungere a piedi con un sentiero costiero, con il giro dell’isola in barca ed è possibile essere accompagnati con la barca taxi per trascorrervi una intera giornata di mare.

  • Capraia,  Flora

    Il Mirto

    Il mirto (Myrtus communis L., 1753) è una pianta arbustiva della famiglia delle Myrtaceae, tipica della macchia mediterranea, fiorisce a Giugno. A Capraia il nome comune è “mortella” da cui deriva anche il nome della Cala della Mortola “luogo di mirti”. Le bacche sono utilizzate per la produzione del tipico liquore capraiese. La raccolta inizia da ottobre.

  • Archeologia,  Capraia

    Il relitto delle Formiche di Capraia

    Più di duemila anni fa una nave viaggiava sul mare di Capraia… sfortuna volle che fra sè e la meta incontrasse le Formiche. Nelle foto subacquee alcuni dei reperti ritrovati sul fondale ed anche il piccolo ‘guttus’ a vernice nera dal carico del relitto ellenistico delle Formiche. I reperti sono miracolosamente sfuggiti al saccheggio moderno e sono stati recuperati. Il Relitto delle Formiche di Capraia è stato studiato a partire dal 2007 dalla Dott.ssa Pamela Gambogi del Nucleo operativo Subacqueo Sovrintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. Nel corso del mese di giugno 2007 la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana ha compiuto ulteriori indagini sul relitto delle Formiche…

  • Capraia,  Fauna

    La Foca Monaca

    La Foca Monaca è davvero presente all’isola di Capraia Una foca monaca è stata avvistata a Capraia, nell’Arcipelago Toscano: è stato Fabio Guidi, redattore del Portale https://www.visitcapraia.it/ a dare la bella notizia al Presidente del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, inviandoci il video che conferma il secondo avvistamento a distanza di pochi giorni Il 9 giugno 2020 Nicola, un turista, racconta che avvistato la foca e fa il video con il cellulare, si vede la piccola testina rotonda che sbuca dall’acqua. L’avvistamento è stato fatto tra punta della Fica e cala di Ceppo “ho visto uscire qualcosa fuori dall’acqua ed ho pensato subito ad un delfino, ma avvicinandosi ci siamo accorti increduli che…

  • Accessi al mare,  Cosa Fare,  Mare

    La Torretta del Bagno

    Sotto il Castello si trova la Torretta del Bagno. La Torretta si raggiunge con un sentiero che parte dalla zona dell’Elibase. Consigliata la mattina presto fino al primo pomeriggio perchè dopo è in ombra. Si può stare sugli scogli piatti, si scende abbastanza bene in mare e l’acqua è subito profonda. Sconsigliata se c’è vento di Scirocco. L’ultima opera fortificata della Repubblica di Genova a Capraia: la “sortita”a protezione del forte San Giorgio Forse qualcuno fra i tanti visitatori che ogni anno scendono alla torre del Bagno per tuffarsi nel limpido mare di Capraia avrà sostato perplesso di fronte a quei muretti sbrecciati che tuttora affiorano dalla vegetazione lungo il…

  • Archeologia,  Trekking

    I Palmenti del Castello

    La porzione nord della spianata rocciosa prospicente il castello è interamente occupata da una serie di coppie di vasche scavate interamente nella roccia ed allineate in sequenza. Queste strutture vengono denominate Palmenti e venivano utilizzate per la pigiatura dell’uva e la produzione del vino. I grappoli erano probabilmente ammassati e pigiati nella vasca superiore (1) in modo che il succo colasse, attraverso un canaletto (2) ed un versatoio (3), nella vasca inferiore (4). Questa, di dimensioni più piccole, aveva il fondo inclinato verso uno degli angoli da dove il mosto veniva raccolto per mezzo di recipienti. Intorno alla vasca superiore ci sono degli incavi scavati nella roccia (5) che probabilmente…

  • Bere & Mangiare,  Cosa Fare,  Soggiornare

    Da Beppone

    Di Elisa Casagrande Montesi Beppone, pescatore Capraiese, decide di aprire negli anni sessanta la sua attività. Me la immagino un po’ come il dopo lavoro ferroviario, ma del mare. La nipote di Beppone è Caterina che ai tempi della colonia penale conosce Lello, un agente di polizia penitenziaria che diventerà suo marito, e insieme dedicheranno la loro vita al locale. Caterina e Lello sono i genitori di Cristina, l’attuale proprietaria che conferma la terza generazione di questo ristorante ormai storico. Alcuni anni dopo decidono di allargarsi diventando un albergo con cinque camere, di cui quattro doppie o ad uso singolo e una tripla. Gli ospiti possono pernottare e fare la…

  • Capraia,  Fauna

    Capraia, la caccia (fotografica) al giovane Gipeto

    Domenica 7 giugno 2020, anche a Capraia a volte il sole stenta a farsi vedere, la domenica infatti sembra destinata a proseguire sonnolenta quando ricevo una telefonata dal Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano Giampiero Sammuri. “Fabio lascia perdere il Falco Pescatore” (di cui siamo entrambi grandi appassionati) “c’è un Gipeto a Capraia! Ti mando le coordinate che mi hanno appena comunicato” e tramite WhatsApp mi è arrivata la posizione. Il giovane Gipeto infatti è controllato con un GPS che informa della sua posizione e viene dalla vicina Corsica dove è stato liberato.La posizione è delle ore 14 ed il Gipeto sembra volare nei dintorni del Monte Castello. Mi organizzo…

  • Bere & Mangiare,  Cosa Fare

    Bar Il Porto

    Di Elisa Casagrande Montesi Otto anni sono passati dall’arrivo di Pietro sull’isola. Nonostante le sue forti radici napoletane, Capraia ormai è casa sua. È giovane Pietro ma le idee sono chiare. Il suo desiderio era aprire un bar qui sull’isola e dopo quattro estati passate a lavorare presso le altre strutture di Capraia, il suo sogno si avverra. La famiglia lo appoggia e lo aiuta affinché il suo obiettivo possa realizzarsi, in particolare Elena, che lavora fianco a fianco con lui dal primo giorno. Un’altra mano importante è data da Anna, loro cognata. Colazioni, pranzi veloci e aperitivi, ma anche feste su richiesta. Come valore aggiunto c’è l’accoglienza partenopea. I…

  • Capraia,  Flora

    L’Oleandro

    L’Oleandro (Nerium oleander) è una specie a distribuzione prevalentemente mediterrana che tende a penetrare nelle aree desertiche del nord Africa e del vicino oriente, ma, per la sua bellezza e per le sue caratteristiche di rusticità, viene usato, come specie ornamentale, in quasi tutte le aree del mondo. In natura l’Oleandro tende a formare macchie dense sui substrati ciottolosi degli alvei dei corsi d’acqua a carattere torrentizio. In Italia la distribuzione naturale dell’Oleandro è limitata a Sicilia, Sardegna e alle coste di Puglia, Calabria e Campania; Capraia rappresenta in assoluto una della stazioni più a nord del suo areale. Gli oleandreti di Capraia sono gli unici in Toscana e dell’intera…

  • Bere & Mangiare,  Cosa Fare

    La Rive Up

    Di Elisa Casagrande Montesi La Rive Up è un locale dislocato lo scorso anno, duemiladiciannove, sotto il forte San Giorgio in paese. Infatti prima La Rive era al porto, unico locale serale. Ma Claudia, una giovane isolana nonché l’ultima nata proprio in Capraia, ha voluto iniziare una nuova avventura trasformandosi in un pub-ristorante. Arturo, il suo babbo, si è sempre destreggiato tra i fornelli e accompagna la figlia in questa ultima sfida. Non c’è un menù fisso, pochi primi e pochi secondi, ciò che il mare offre quotidianamente, viene cucinato. Birre, vini e liquori isolani non mancano. Qui non si viene solo per cenare, ma anche per un aperitivo oppure…